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I Serrani hanno avuto fama di gente manesca e contrabbandiera: tale discredito nacque con lo spaccio clandestino delle polveri piriche e fu rafforzato da qualche fatto di sangue.

L’area della Gola della Rossa fu nel XVI-XVII secolo frequentemente infestata dal brigantaggio. Una testimonianza del XVI secolo sono alcune lettere di Annibal Caro che, forse per rancore personale, disse male del paese e dei suoi abitanti ai quali gettò l’epiteto di «Gente cui si fa notte innanzi sera/ gente da basto, da bastone, da galera».

Oltre alle attività legate all’agricoltura e all’allevamento, ricordiamo la concia delle pelli, la fabbricazione dei vasi di terracotta, la fabbricazione e lo smercio clandestino della polvere pirica, lo sfruttamento delle cave di pietra e di travertino, fabbricazione di laterizi, arte di fabbri ferrai, ebanisti, falegnami.

 

Tratte da "Il Progetto Ecomuseo. Il Festival del Paesaggio", pp.19-20, Sistema Museale della Provincia di Ancona Pubblicazione fuori commercio. Isbn 9788894007114