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Giuliano Sellari

La raccolta fotografica, appartenente all’Archivio Fotografico del Comune di Ostra che qui presentiamo, deriva dalla collezione fotografica di Giuliano Sellari, fotografo amatoriale nato e vissuto ad Ostra, che nel corso della sua vita ha realizzato la maggior parte degli scatti dedicati alla sua città e nel contempo ha raccolto e conservato le fotografie più antiche che la ritraevano.


Giuliano Sellari non è un fotografo professionista, iniziò a lavorare nella bottega di carradore del padre aiutandolo nella costruzione dei bellissimi birocci marchigiani e già qui si distinse per la particolare sensibilità con cui decorava questi colorati carri agricoli. Proseguì poi come falegname.

Raramente si staccava dalla sua macchina fotografica e con essa ha continuato a immortalare le
vie, le campagne, le occasioni di festa e i giorni di vita quotidiana di Ostra.
Ciò che distingue un fotografo amatoriale da un professionista è generalmente il lavoro svolto
con finalità economica, e il possedere mezzi particolarmente efficienti, ma Sellari non ha nulla
da invidiare ai professionisti, anzi sale ancora di un gradino divenendo artista.
La sensibilità per il variare della luce, delle stagioni, la capacità di catturare sfumature e dettagli
dal quotidiano, dai visi dei contadini o di quanti animavano il centro storico delle vie ostrensi, è
un’innata predisposizione, è apertura verso una prospettiva non comune con cui cattura immagini
che raccontano sentimenti e momenti.
Ama fotografare in bianco e nero, e sono proprio le mille gradazioni che separano le due tinte a
rendere le foto vive; il volto dei contadini mentre lavorano nei campi, i momenti di riposo, gli
animali, tutto è carpito in un attimo che lascia intendere il prima e il dopo. I paesaggi con le
nostre campagne, ordinate, curate, ben tenute, sono tra le sue muse preferite, magari puntellate
da quei grandi casolari che accoglievano le numerose famiglie patriarcali o pullulanti di raccolti
pronti da cogliere.
E poi Ostra, le sue mura, i suoi vicoli, i bugnati dei palazzi nobiliari e le chiese, sempre le stesse,
ma mai uguali, sempre con nuovi particolari, sempre con nuove vie di fuga, sempre con una luce
diversa.


di Federica Candelaresi
Si ringrazia per la collaborazione Sauro Sellari

FOTOGRAFIE DI GIULIANO SELLARI 2 - FOTOGRAFIE DI GIULIANO SELLARI 3 - FOTOGRAFIE DI GIULIANO SELLARI 4

 

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