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La celebre battaglia di Castelfidardo, che vide prevalere l’esercito sardo-piemontese di re Vittorio Emanuele condotto dal generale Enrico Cialdini sul generale La Moricière capo delle truppe di Papa Pio IX , fu un momento foriero di leggende e curiosità negli anni che si susseguirono, grazie ai ricordi e alle testimonianze di chi la conobbe da vicino.

Tra tutte, una sembrerebbe legare Castelfidardo al celebre capo indiano dei Sioux, Toro Seduto.

Myles Walter Keogh era un soldato irlandese volontario che aveva combattuto tra le fila dell'esercito pontificio a Castelfidardo. Trasferitosi negli Stati Uniti si arruolò nell'esercito del Generale Custer durante la lunga guerra contro gli indiani d'America.

Toro Seduto riuscì a sconfiggere il Settimo cavalleggeri del generale Custer nella celebre battaglia di Little Bighorn, e tra i soldati uccisi in questo feroce scontro trovò il corpo dell'irlandese Walter Keogh che aveva al collo la medaglia di Castelfidardo. Questa medaglia commemorativa era stata fatta realizzare da Pio IX per i sopravvisuti, a suffragio dei suoi soldati sconfitti, e ritraeva una croce rovesciata come avviene per i martiri (altre copie della stessa sono in mostra al Museo del Risorgimento di Castelfidardo). Toro Seduto si convinse che questa medaglia fosse un amuleto portafortuna e la prese tenendola sempre con se.

La medaglia fu scoperta sul torace del coraggioso capo Sioux durante la riesumazione del corpo che fu trasferito da Fort Yates (Dakota del Nord), dove fu ucciso il 15 dicembre 1890 assieme al figlio Piede di Corvo, alla tomba di Sitting Bull Monument nella Contea di Corson.

La foto che ritrae Toro Seduto con la medaglia di Castelfidardo al collo.

 

Chiara Giglio, La quarta compagnia irlandese di San Patrizio nella battaglia di Castelfidardo,2004.

Archivio delle Pillole di Storia Fidardense a cura del Centro Studi Storici Fidardensi http://www.comune.castelfidardo.an.it/Visitatori/Storia/archivio_pillole/18set2009-149.anniversario_battaglia_2.htm