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L’ Ingegner Gino Costanzi (Roma 1888-Ancona1952)

di Fabio Mariano*

Gino Costanzi, figlio di Umberto, nasce a Roma il 28 gennaio 1888, conseguì il diploma di Perito Agrimensore presso l’Istituto Tecnico di Ancona nel 1907, dove eserciterà per breve periodo la pratica di geometra presso lo studio dell’Ing. Arch. Giovanni Bianchi. Vinto il concorso, entrò di ruolo nell’Ufficio Tecnico del Comune di Ancona con la qualifica di Geometra di prima classe. Il regolamento organico del Comune gli consentì di esercitare contemporaneamente la specifica pratica professionale progettando e realizzando opere edilizie dal 1907 al 1927, interrotta soltanto durante la I° Guerra Mondiale (1915-19) dove fu arruolato volontario nel febbraio 1915, prima in trincea quindi col grado di capitano comandante di squadriglia di idrovolanti per tre anni.

Numerosi sono i progetti e le realizzazioni di fabbricati di civile abitazione edificati ad Ancona in questi anni. Si ricordano fra gli altri: il Palazzo Gioacchini in Viale della Vittoria (1923), Il Palazzo del Caffè Diana al Viale (1924), la Villa Sensini in Via Farina (oggi Corso Matteotti, 1926), il Palazzo Del Vecchio in Via Sanzio (1926-27), l’elegante palazzo in Via S. Martino/Via Vecchini in stile neoromanico, abbellito da raffinate ceramiche Liberty (1928-29) e le similari palazzine in Via Oslavia: Villa Agnese e Villa Luisa; coevo è anche il suo decorato villino Liberty in Via Pergolesi. Nonostante le difficoltà del periodo bellico Costanzi studiava contemporaneamente ingegneria presso l’Università di Roma la Sapienza dove si laureò e, oramai adulto, venne abilitato all’esercizio della professione nel 1929, quindi iscritto all’Albo della Confederazione dei professionisti e degli artisti di Ancona, dove risiedeva. Il nuovo titolo gli consentirà la progettazione di edifici di maggiore complessità strutturale, quali i due alti edifici su Via Goito per l’Impresa Gioacchini e il vasto Palazzo dei dipendenti comunali in Largo Belvedere (1929), dove abitò per lungo tempo. Negli anni ’30 l’Ing. Costanzi otterrà alcuni prestigiosi incarichi pubblici, quali la sistemazione del tratto terminale della via XXIX Settembre per ospitarvi la statua dell'imperatore Traiano, donata da Mussolini in occasione della sua visita in città nel novembre 1932. Inoltre realizzò la sistemazione di Piazza Diaz, con la nuova fontana, alcuni padiglioni temporanei nella neonata Fiera della Pesca (in varie edizioni) dove sperimenterà interessanti soluzioni nel nuovo linguaggio architettonico razionalista. Soluzioni aggiornate che riprodurrà anche nel complesso delle case popolari in Via Circonvallazione (1932-33) ed in Via Scrima, e nel complesso privato delle case Toschi in Via Trieste. Sue realizzazioni furono anche, a Passo Varano, la Chiesa del Sacro Cuore e la Scuola Comunale Rurale Attilio Furlani.

Uno dei suoi ultimi progetti, significativi per l’immagine storica della città, fu il Ristorante il Passetto, realizzato sui terreni della famiglia Mattei al termine del Viale, con la sua originale pianta ellittica, inaugurato nel 1949. Gino Costanzi si spense nel 1952.

La sua intensa attività progettuale, qui in parte tratteggiata, fu caratterizzata da un garbato e sapiente uso degli stilemi classici tipici del “secondo Eclettismo”, espresso sempre con correttezza professionale, ma capace anche di adeguarsi coerentemente all’evolversi del gusto dei suoi tempi; essa caratterizza una delle figure più significative dell’architettura dell’Ancona fra le due guerre, seconda solo al suo coetaneo anconetano Guido Cirilli col quale pure intrattenne rapporti di stima ed amicizia.

*Professore ordinario di Restauro architettonico presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche in Ancona, dove svolge attività didattica dal 1975.

 

 

 

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